21
2007
Una licenza libera per il web
E’ da un po’ di tempo che mi chiedevo come poter tutelare, e contemporaneamente rendere libera un’ applicazione web.
Il rilascio di un’ applicativo web con una licenza gpl2 (e gpl3), offre grandissima liberta’ a chi utilizza quel software, ma per contro non rende nulla in cambio. E in un mondo IT in cui i servizi sono sempre piu’ orientati al web, c’ e’ di che preoccuparsi.
La GPL e’ una licenza sulla distribuzione. Se modifico un’ applicazione web gpl, e offro un servizio, non sono assolutamente obbligato a rilasciare nessuna modifica che ho apportato al prodotto originale (in quanto non sto distribuendo codice, lo utilizzo basta)
Di fatto si lasciano tutte le liberta’ a chi usa quel software, e nessun dovere.
La risposta sensata e’ la presentazione da parte della FSF di una unova licenza, la “AGPL” (che poi tanto nuova non e’, e’ un’ evoluzione della affero license). La licenza e’ basata sulla GPL3, ma impone come vincolo il rilascio dei sorgenti con le modifiche apportate. Cosa piuttosto importante e’ che e’ compatibile con la GPL3 (punto 13 della GPL3):
13. Use with the GNU Affero General Public License.
Notwithstanding any other provision of this License, you have
permission to link or combine any covered work with a work licensed
under version 3 of the GNU Affero General Public License into a single
combined work, and to convey the resulting work. The terms of this
License will continue to apply to the part which is the covered work,
but the special requirements of the GNU Affero General Public License,
section 13, concerning interaction through a network will apply to the
combination as such.
Esempio banale: ad oggi posso prendere la migliore webmail GPL in circolazione, metterla sui miei server, fare un bel po’ di modifiche ai sorgenti, aggiungerci il brand di una mela morsicchiata e chiamarla I-mail. Lo posso fare e non sono costretto a rilasciare nessuna delle mie modifiche in cambio (parlo di modifiche funzionali significative al codice, non banali patch custom) . E’ quello che le varie mele in giro hanno gia’ fatto con tutto il software con licenza bsd che hanno potuto usare.
Per uno sviluppatore web comunque potrebbe essere una scelta sensata, per “promuovere” il suo software, ma la gpl applicata al web credo che stia diventando la nuova bsd: fai un po’ quello che ti pare. Se rilasci le tue modifiche, be’ sei molto generoso, ma non sei obbligato in nessun modo.
L’ AGPL e’ un’ altra scelta (altrettando sensata) che richiede come vincolo la restituzione delle modifiche al codice.
Non la vedo come una scelta talebana: la liberta’ non puo’ essere solo di chi si appropria del software, ma deve anche essere (e ritornare) alla comunita’ che lo ha sviluppato.
FSF board member Benjamin Mako Hill said, “The GNU GPL has been the most successful free software license because it makes a program’s source available to its users. This enables massive collaboration between developers, since everyone gets the same benefits from this rule. The GNU AGPL will enable the same kind of cooperation around web services and other networked software.”
20
2007
Cronaca di un periodo di terrore
Questo e’ un post autoreferenziale, per ovvi motivi. Ma mi va comunque di scriverlo, e credo che lo avrei scritto lo stesso. Ma l’ avvertimento mi sembra doveroso.
In Italia, tanti scrivono e pochi leggono, si dice. Ma pochi, pochissimo scrivono con una licenza creative commons
Questa licenza, (nello specifico la versione “Attribuzione Non Commerciale Non opere derivate 2.5”), offre la possibilita’: di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera, con i vincoli dell’ Attribuzione, del Non Commerciale, Non opere derivate.
Che e’ una bella liberta’ per chi usufruisce dell’ opera, e anche una scelta coraggiosa per l’ autore, e per l’ editore.
Il libro in questione e’ Uno bianca e trame nere. Cronaca di un periodo di terrore, pubblicato da Stampa Alternativa. autrice Antonella Beccaria

Il libro potete scaricarlo in forma completa, vi leggete quattro pagine a video (oppure anche tutto eh…), e se vi piace lo andate ad acquistare da qualche parte o direttamente sul sito dell’ editore (o piu’ comodamente in libreria)
Di cosa parla?
La vicenda della Uno bianca – 103 azioni criminali, 24 vittime, 102 feriti – comincia nel 1987 e si conclude nel 1994 con l’arresto dei sei componenti della banda, cinque dei quali sono poliziotti in servizio. Processualmente, viene definita e archiviata come una storia di rapinatori assassini. Ma anche in questo caso la verità giudiziaria non è sufficiente a risolvere l’enigma di fondo che tuttora avvolge l’esistenza e le feroci imprese compiute dai tre fratelli Roberto, Fabio e Alberto Savi e dai loro complici.
11
2007
Lode ad ubuntu
Dovevo installare su un portatile gnu/linux, e ovviamente pensavo di installare debian. Installo ormai da anni solo debian ovunque, che sia un desktop, un notebook e un server.
Ma la pigrizia con la vecchiaia aumenta, e cosi’ visto che e’ appena uscita ubuntu 7.10, e dopo aver letto le lodi in giro, mi son detto: vabbe’ proviamo.
Be che dire, metti il cd, vai a berti un caffe, ritorni e dici: chissa che danni mi ha combinato. Invece ritorni e ti soprendi che windows vista funzioni ancora (no, non credo che l’ usero’ mai, ma mi dispiaceva toglierlo…), ubuntu si e’ autoconfigurato tutto, ma tutto da solo. Wifi, scheda video, Xorg, mouse, touchpad, tasti funzione, monitor, cpu frequency scaling, acpi e hybernate/suspend, audio.
E’ la prima volta da 12 anni che non devo metter mano a Xorg.conf (o ai vecchi Xfree.conf), e davvero non ne avevo molta voglia……
Per la polemica sull’ inclusione dei driver proprietari: be sono segnalati chiaramente a parte, e non e’ obbligatorio usarli. Se l’ alternativa libera comunque non esiste, be allora preferisco usare driver proprietari. Se c’e’ alternativa, e’ ovvio che uso driver liberi (solo per il wifi mi ha installato driver proprietari).
Tanto li avrei usati anche in debian, e avrei perso un mare di tempo a configurare il tutto.
Sotto hai comunque tutta la comodita’ di apt, con un’ infinita’ di pacchetti.
Sto anche valutando di non usare piu’ wmaker per la prima volta, vista la possibilita’ di associare combo identiche a quelle che normalmente uso.
16
2007
Scusate l’ aggiornamento…
Ieri sera ho aggiornato wordpress alla 2.3, e gia’ sapevo che ci sarebbero stati problemi… me lo sentivo
scusate gli rss che vi sono arrivati con i link giornalieri di delicious… e’ che il vecchio plugin che usavo per mostrare solo alcune categorie, non e’ piu’ compatibile (non e’ piu’ mantenuto) con la nuova versione di wordpres….. quindi dopo l’ aggiornamento sono magicamente apparsi nell’ rss quegli articoli…
cosi’ ho provato questo plugin: Advanced Category Excluder (ACE) , ma non funzionava con mysql 4.x
Ho scritto all’ autore che gentilissimamente in un paio d’ ore mi ha mandato una nuova versione perfettamente funzionante. Grazie Lakatos!
Alla fine, cmq, ho tolto con un po’ di delete sommarie i post automatici di delicious, che tanto non servono a nulla (be oddio, qualche backlink da google e dai trackback arrivava…) Tolti, non vi dovrebbero piu’ arrivare….
11
2007
Radiohead (e della musica)
Ecco un altro articolo sulla vicenda dei Radiohead
Ho ascoltato per una sola volta l’ album “In Rainbows”, e alla prima mi piace molto, ma sono piuttosto di parte. I radiohead sono uno dei miei gruppi culto, e l’ album per ora e’ in linea con le attese.
Se apprezzate i RadioHead, credo che apprezzerete anche questo ultimo. L’ album mi e’ stato regalato da Antonella (grazie! correttamente ne ha comprati due, per me e per lei)
Apprezzo la mossa dei RH, e’ una svolta, ce la ricorderemo. E’ una mossa intelligente per un po’ di motivi:
- chi voleva ascoltare l’ album prima di comprarlo, non lo avrebbe pagato comunque. Invece cosi’ si lava la coscienza e chi poco chi tanto (chi nulla) tira fuori i soldini. Soldini che i RH non avrebbero comunque mai ricevuto dal p2p
- chi vuole comprare l’ album fisico, lo comprera’ (ma potra’ averlo almeno ascoltato per farsi un’ idea)
- avranno un mucchio di pubblicita’ collaterale (gratis)
Gia’ mi vedo le megariunioni delle major, con i visi gia’ mezzi pallidi, e con questo ulteriore smacco. Fatevene una ragione, cambiate modello di businness, di dischi non ne vendete piu’.
Io qualche modello di businness alle major lo suggerisco anche, che premia l’ ascoltatore e il produttore:
- tirate fuori i bootlegs, i vostri archivi, tutto! la gente che ama un gruppo vuole ascoltare tutto di quel gruppo. anche il peggior bootlegs puo’ essere interessante per il collezionista/appassionato. che sia bello o brutto lo decidera’ l’ ascoltatore. lasciare materiale nei cassetti non premia nessuno. anche i bootlegs “abusivi” di terzi (criminalizzati dalle case discografiche), non danneggiano l’ autore. corollario: giu’ le mani da youtube.
- provate nuovi modelli e licenze, dal donationware (alla RH) alla creative commons . Sono un po’ dubbioso sulla donationware (anche se sono sicuro che nel caso singolo funzionera’ benissimo con i RH), in quanto nel campo software non ha mai reso molto, ma magari nel campo artistico potrebbe funzionare.
- gadget! concerti! vinile! i soldi prendeteli con prodotti di qualita’. io compro volentieri un vinile di un album, e come me credo tanta gente. Cosi’ come sono disposto a pagare bene chi suona in un teatro. Ma di CD a 40 euro a scatola chiusa io non ne compro piu’. Fatemelo ascoltare, e se mi piace lo compro eccome.
- aboliamo enti inutili come la SIAE, che non tutelano nessuno.
- care case discografiche, fate un giro su jamendo , e scoprirete che ci sono migliaia di persone che sanno suonare, cantare e comporre ottima musica. al mondo saranno milioni, perche’ lanciare e pompare solo l’ ultima hit dell’ ultimo vostro gruppo?
- Se non vi inventate qualcosa che puo’ andare bene a voi e a noi, be, sappiate che siete circondati: la distribuzione non e’ piu’ un problema. (corollario: giu’ le mani dalle rete e net neutrality)
11
2007
La mia banca e’ differente
Sul sito della mia banca, nell’ area riservata ai clienti dell’ home banking mi appare:

vabbe, hanno rifatto da poco il sito…. e’ una dimenticanza, non e’ il caso di infierire.
Per chi non conoscesse Lorem Ipsum, si fa un’ idea qui
Non e’ un gran problema, altrimenti glielo segnalavo, come avevo gia’ fatto una volta su un evidente errore di javascript che ovviamente faceva arabbiare firefox (a no, non lo hanno mai risolto, ma quella e’ un’ altra storia)
25
2007
Jam Session in pantofole
Ninjam e’ un programma fantastico per organizzare jam session musicali in streaming su internet.
Una soluzione per i piu’ pigri che non vogliono/possono sempre spostare la strumentazione, o non hanno una “sala prove” (anche se le jam session fisiche sono sempre meglio eh… ) o che abitano in un altro continente…
Come funziona?

Intanto non manda il midi, ma il vostro audio! Di programmi che mandono i midi per jam session in giro ce ne sono, ma almeno a me dicono poco o nulla
Suonate una chitarra, un piano, un sax, qualunque cosa? Collegatelo all’ audio in della vostra scheda sonora: facile
Il funzionamento e’ piuttosto semplice una volta che si capisce il giro: piu’ persone si connettono a un server ninjam (per i test ci sono questi) , e sentono in streaming gli altri strumenti. E la latenza? Be, non si suona in tempo reale, ognuno sente gli altri un intervallo dopo. Che non e’ assolutamente male come idea. In pratica vi sentite l’ audio dell’ intervallo successivo gia’ suonata dagli altri, e gli altri sentiranno il vostro audio nel loro prossima intervallo.
L’ audio quindi viene compresso in ogg e spedito agli altri partecipanti.
C’ e’ anche una chat, per comunicare con gli altri utenti.
Il mix finale viene salvato, anch’ esso in ogg sul vostro pc
La banda utilizzata lato client misurata con ifstat e’ spannometricamente sui 15/20 KB/s (sia in up che in down) , quindi tranquillamente utilizzabile con un adsl .
Il client e’ multipiattaforma, io ho provato solo la versione gnu/linux e a parte un paio di problemi audio che spero di aver risolto, funziona benone.
Per chi vuole usare l’ audio via jack , trova delle patch non ufficiali (si trovano sul forum) che cmq sembrano funzionare.
Secondo me e’ un programma fantastico!
19
2007
2 appuntamenti nel pavese
Richard Stallman riceve la laurea honoris causa
Published on Friday 31 August 2007
Si aprono con il conferimento della laurea honoris causa a Richard Stallman, l’informatico statunitense pioniere del software libero, i convegni e gli appuntamenti con cui dal 24 al 26 settembre la facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia festeggia i 40 anni di attività.
Accanto a Stallman, il 24 settembre in Aula Magna, riceveranno la laurea honoris causa in Ingegneria anche Federico Faggin, Thomas J. R. Huges e l’architetto portoghese Alvaro Siza Vieira.
Quindi convegni, incontri scientifici e mostre, in un percorso che da Alessandro Volta giunge ai giorni nostri. Molti gli ospiti illustri, italiani e stranieri, invitati dal Preside Virginio Cantoni a fare il punto sui principali aspetti dell’Ingegneria di oggi.
Il Programma completo del 40° anniversario della facoltà di Ingegneria.
(tratto da qui)
BBCC: Liberi Saperi - Saperi Liberi
GNUFunk e l’associazione Insieme per Bressana sono lieti di annunciare l’evento BBCC (Bressana Bottarone Creative Commons), quattro giorni (due Venerdì e due Sabato, a partire da Venerdì 21 Settembre) dedicati alle produzioni Creative Commons nel mondo dell’editoria, del cinema, della musica e a tutto ciò che fa parte dell’universo dei saperi liberi e condivisi[bili].
Fra gli altri Lele Rozza, Marcello Baraghini, direttore editoriale di Stampa Alternativa, Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice, Kai Zen, collettivo di scrittori. A seguire i concerti di [dk] e KillaNation
Maggiori informazioni con tutti gli appuntamenti e gli eventi qui
7
2007
I guasti guasti
Che io abbia problemi con telecom e’ noto. Secondo loro adesso ho due guasti aperti nel 2008 e nel 2009. Preveggenti.

Btw, se avete problemi, fatevi rimborsare come da contratto, a me lo hanno fatto. (Il fax e’ 803308187)
23
2007
Alice, ancora guai
Tornato dalle ferie, l’ adsl di telecom prima aveva ping altini, velocita’ bassine (10/20 KB/s), poi si e’ bloccata totalmente, segnalo il guasto, e dopo 48 ore e’ si ripartita’, ma perde un sacco di pacchetti (da 2 giorni), ed e’ quindi una gioia da usare…. (btw, SNR Margin e Line Attenuation sono ottime, non perdo pacchetti per quello)
192.168.100.1 e’ il primo hop fra me e loro, e il ping lo faccio direttamente dal router adsl….
— - 192.168.100.1 ping statistics — -
141 packets transmitted, 98 packets received, 30% packet loss
round-trip min/avg/max = 70.0/82.5/150.0 ms
il 30% di persi, non e’ male….
sommando i problemi, e’ inutilizzabile da una settimana.
